trial & error

Archive for the ‘biologia & chimica’ Category

Bressanini contro l’ignoranza non-ogm

leave a comment »

Gli ogm spiegati da Dario Bressanini, docente di scienze chimiche e ambientali all’università dell’Insubria, e autore di ‘Pane e bugie’, nella sua conferenza ‘Mostri nel piatto o risorsa per il futuro’ tenuta a Ferrara il 25 marzo. Per rendersi conto dell’utilità di queste iniziative basta ricordare un dato dell’Eurobarometro: alla domanda “i pomodori comuni non contengono geni, solo gli ogm li contengono, vero o falso?” il 63% ha risposto ‘vero’ o ‘non so’.

Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Written by trial & error

maggio 11, 2011 at 3:12 pm

Bressanini contro l'ignoranza non-ogm

leave a comment »

Gli ogm spiegati da Dario Bressanini, docente di scienze chimiche e ambientali all’università dell’Insubria, e autore di ‘Pane e bugie’, nella sua conferenza ‘Mostri nel piatto o risorsa per il futuro’ tenuta a Ferrara il 25 marzo. Per rendersi conto dell’utilità di queste iniziative basta ricordare un dato dell’Eurobarometro: alla domanda “i pomodori comuni non contengono geni, solo gli ogm li contengono, vero o falso?” il 63% ha risposto ‘vero’ o ‘non so’.

Leggi il seguito di questo post »

Written by trial & error

maggio 11, 2011 at 3:12 pm

Orsi polari, ribosomi e il Nobel. Intervista a Ada Yonath

leave a comment »

Ada Yonath nel 2009 ha ricevuto il premio Nobel per la chimica, per i suoi studi sui ribosomi. Classe 1939, israeliana, ha trascorso molta della sua esistenza tra vari laboratori europei e americani tentando di osservare questi organelli cellulari, e capire come funzionano. C’è riuscita alla fine col suo team del Weizmann Institute of Science, vicino Tel Aviv. Prendendo spunto, dice lei, da un vecchio articolo semidivulgativo sul letargo degli orsi polari. “Dovevamo essere intelligenti come gli orsi – spiega, nel salottino del Lingotto di Torino, dove l’ho incontrata, nel corso di Esof 2010 – che hanno sviluppato una tecnica per conservare i loro ribosomi quando vanno in ibernazione”. Da quell’intuizione sono iniziati anni di ricerche che hanno portato al Nobel, riconoscimento di cui la stessa scienziata, ancora a distanza di mesi, sembrava un po’ sorpresa. “Posso dirti che cosa ho studiato, ma non invece come il comitato del Nobel ha deciso. Non so cosa gli sia piaciuto del mio lavoro anche se, evidentemente, qualcosa gli è interessato”. Leggi il seguito di questo post »

Written by trial & error

dicembre 9, 2010 at 3:06 pm