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Archive for febbraio 2012

E fate la Repubblica indipendente della Val di Susa, oppure basta

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Quali sono le ragioni dei no tav? Ce ne saranno di certo: se non proprio ragioni oggettive, di tipo economico (costi, benefici, impatto ambientale ecc. e anche se personalmente propendo per le quelle a favore del tav, riconosco il beneficio del dubbio) ci sono quelle umane, connesse agli eventuali disagi che i cantieri  possono portare nella Val di Susa. Ci sono le ragioni di parte, condivisibili o meno, ma certamente legittime, di una popolazione che non ritiene giusto che il territorio in cui abita venga attraversato da un treno.

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febbraio 29, 2012 at 9:45 am

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Repressione e consenso popolare (due parole sulla Siria)

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Di ciò che sta accadendo in Siria si capisce poco. Giungono testimonianze atroci, di assassinii di civili, donne e bambini. Tuttavia il rumore di fondo è più forte delle informazioni, ed è difficile farsi un’idea chiara. Una cosa però è certa: eventi del tipo siriano aiutano a mettere a nudo le incoerenze di noialtri, e l’analfabetismo giuridico e civile che caratterizza molte opinioni in circolazione nelle nostre società. Ad esempio, di quei gruppi che l’anno scorso salutavano estasiati le “primavere arabe”, e che, nei confronti di ciò che accade in Siria, esibiscono indifferenza, se non grande cautela e perfino scetticismo.  Leggi il seguito di questo post »

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febbraio 23, 2012 at 12:44 pm

Quattro ipotesi sulla Grecia (e sull’Europa)

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Da quel che ho capito, sul destino economico e politico della Grecia si possono fare quattro ipotesi, auspicate o temute a seconda delle opinioni.

1 – La Grecia segue il piano di austerità imposto dalla “Troika”: licenziamenti dei dipendenti pubblici, riduzioni salariali, tagli di spesa e pensioni, privatizzazioni liberalizzazioni ecc. Giuste, o sbagliate che siano, queste sono le condizioni che l’Europa, l’Fmi e la Bce esigono per erogare i nuovi prestiti ed evitare la dichiarazione di un default che molti esperti dicono già tecnicamente avvenuto. L’accordo è semplice: ti aiuto, ma in cambio devi smantellare il tuo sistema economico, fondato su un apparato pubblico abnorme, inefficiente e clientelare, e creare i presupposti per uno sviluppo sano futuro, all’interno dell’euro. Il problema di questa terapia è che di fatto, nei tempi ristretti imposti dai mercati finanziari, potrebbe ammazzare il paziente. Un sistema economico in cui una larga parte della popolazione viveva di risorse distribuite politicamente (o quasi)  e impiegate senza alcun criterio di efficienza e produttività non può essere smobilitato in un giorno (ma neanche in un paio d’anni) senza produrre enormi scompensi sociali. La gente di colpo si trova senza lavoro, senza sapere cosa fare, senza un sistema produttivo capace di reintegrarla in altre attività, e i sacrifici imposti dall’austerità pubblica deprimono ogni possibilità di investimento privato, per rilanciare, o meglio, nel caso della Grecia, reinventare un’economia che a parte un po’ di turismo e di agricoltura, ha poco da offrire.  Leggi il seguito di questo post »

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febbraio 14, 2012 at 1:40 pm

Pubblicato su economies, politics

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Responsabilità dei giudici, se una norma non è la soluzione

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L’emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati, approvato la scorsa settimana alla Camera, e in attesa di votazione al Senato  lascia perplessi. Non tanto per la sua funzione specifica, quella di stabilire la possibilità che un magistrato che abbia inflitto dolosamente danno a qualcuno lo rifonda di tasca propria, ma perché rischia di distorcere le valutazioni dei problemi della giustizia penale italiana, e anzi, crearne di ulteriori. La responsabilità civile può essere giusta o meno, (di certo, esiste già, ma è lo Stato, e non il singolo, a risarcire), ma forse sbagliano quei “liberali” che la considerano un rimedio agli abusi o alle strumentalizzazioni giudiziarie da parte dei magistrati. Una simile idea, in fondo, risponde alla logica del “chi sbaglia paga” tipica di una concezione della giustizia che di liberale non ha granché. Le questioni sono altre, e finché non si risolveranno quelle ci saranno gli arbitrii; e finché ci saranno quelli, la responsabilità civile, a carico dello Stato o del singolo giudice, probabilmente creerà solo altri pasticci e dispute giudiziarie.  Leggi il seguito di questo post »

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febbraio 7, 2012 at 6:14 pm

Snow in Roma

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febbraio 4, 2012 at 6:39 pm

Pubblicato su photography

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