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Archive for maggio 2011

L’elettorato orfano e la ‘rivoluzione liberale’

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A Milano vince Pisapia, a Napoli straripa DeMagistris. Cosa è successo, e cosa succederà? Fare predizioni equivale a fare scommesse. Tuttavia qualche diagnosi azzardata, sul risultato di questa tornata elettorale per due centri così delicati, così decisivi per gli equilibri nazionali, viene voglia di tentarla. Senza volersi abbandonare a proclami escatologici sulla ‘fine del berlusconismo’ appare evidente che il voto di Milano (Napoli è forse un caso a parte, una singolarità che merita altre riflessioni) rappresenta una decisiva sconfitta politica per il premier e il suo partito.

Marco Travaglio ironizza sul fatto che ad assestare il colpo sia stato un esponente della sinistra radicale, aderente proprio a quegli orientamenti politici che Berlusconi ha sempre demonizzato. Ancora più ironico è forse il fatto che a riuscire nell’impresa sia stato un avvocato, Pisapia,  acceso sostenitore di idee ‘garantiste’ e della necessità di una riforma della giustizia (è co-autore, tra l’altro, insieme al magistrato Carlo Nordio di un bel libro, “In attesa di giustizia”, forse l’unico uscito di recente dove si tratta dei problemi del potere giudiziario in modo ragionevole) laddove non ci erano riusciti per anni i fautori di posizioni più ‘giustizialiste’. Lo stesso Pisapia prende le distanze da questi atteggiamenti, quando dichiara (com’è avvenuto oggi al Messaggero) di aver sempre sostenuto “che Berlusconi si combatte con la buona politica, e non ci si può aspettare che il lavoro lo facciano i processi. Ecco, abbiamo dimostrato che è possibile, ed è la strada giusta”. Leggi il seguito di questo post »

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maggio 31, 2011 at 2:59 pm

Giotto's HD tour

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Giotto, Cappella degli Scrovegni 1303-1305

Dopo la Cappella Sistina, anche la Cappella degli Scrovegni di Giotto a Padova diventa hd. Su questo sito (o clicca sulla foto in alto) si può visitare virtualmente lo spazio affrescato dal pittore fiorentino (tra il 1303 e il 1305), una specie di ‘Divina Commedia’ pittorica dell’arte italiana, per il modo sistematico in cui l’artista applicò tutte le innovazioni che aveva introdotto nelle sue opere precedenti, dagli incredibili cromatismi e volumetrie di persone e oggetti, alla fisiognomica dei personaggi, alla struttura narrativa complessa e ‘veristica’.  Lo strumento virtuale è stato realizzato da Haltadefinizione, selezionando e montando 14mila fotografie in alta risoluzione  scattate nel corso di 20 notti.

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maggio 12, 2011 at 1:32 pm

Bressanini contro l'ignoranza non-ogm

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Gli ogm spiegati da Dario Bressanini, docente di scienze chimiche e ambientali all’università dell’Insubria, e autore di ‘Pane e bugie’, nella sua conferenza ‘Mostri nel piatto o risorsa per il futuro’ tenuta a Ferrara il 25 marzo. Per rendersi conto dell’utilità di queste iniziative basta ricordare un dato dell’Eurobarometro: alla domanda “i pomodori comuni non contengono geni, solo gli ogm li contengono, vero o falso?” il 63% ha risposto ‘vero’ o ‘non so’.

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maggio 11, 2011 at 3:12 pm

Bressanini contro l’ignoranza non-ogm

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Gli ogm spiegati da Dario Bressanini, docente di scienze chimiche e ambientali all’università dell’Insubria, e autore di ‘Pane e bugie’, nella sua conferenza ‘Mostri nel piatto o risorsa per il futuro’ tenuta a Ferrara il 25 marzo. Per rendersi conto dell’utilità di queste iniziative basta ricordare un dato dell’Eurobarometro: alla domanda “i pomodori comuni non contengono geni, solo gli ogm li contengono, vero o falso?” il 63% ha risposto ‘vero’ o ‘non so’.

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maggio 11, 2011 at 3:12 pm

Naturalism in visual arts, qualche appunto 2

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The Truman Show, 1998

Attribuire alla nozione di ‘fedeltà visiva’ un relativismo totale, premesso tutto ciò (vedi post precedente) non sembra soddisfacente. Ci sono davvero tanti modi di vedere (nel senso specifico, di percepire visivamente) quanti sono gli stili che sono stati sviluppati nelle arti visive? Anche se così fosse, non potremmo comunque capire ‘come vedevano’ in un dato periodo o secondo certe convenzioni, perché osserveremmo l’immagine attraverso il ‘filtro’ del nostro modo di vedere, o del nostro ‘linguaggio’ percettivo. Forse l’inghippo, in questo approccio sta nel voler sostenere che tutti gli stili pittorici hanno una loro intrinseca oggettività rappresentazionale e non solo uno, e cioè quello che caratterizza i dipinti prodotti dalla tradizione classica europea fino all’impressionismo (più o meno), o le fotografie. Leggi il seguito di questo post »

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maggio 3, 2011 at 12:44 pm