trial & error

Figure gestaltiche in groove elettronico

leave a comment »

Quattro leggi della psicologia della Gestalt della percezione illustrate a tempo di elettronica dai francesi Arnaud Chauveau, Gael Le Guirinec e Simon Foucher. Il video stesso, realizzato con montaggi a 1 (cioè una serie di fotogrammi fissi in sequenza) vorrebbe (credo), illustrare il fenomeno del movimento phi, o movimento stroboscopico apparente.

Per i teorici della Gestaltpsychologie dei primi del Novecento (Kurt KoffkaMax Wertheimer, and Wolfgang Köhler, la cosiddetta “scuola di Berlino“), questo fenomeno dimostrava l’idea gestaltica della percezione come sistema di organizzazione complessivo dell’esperienza sensoriale, indipendente (e quindi, a priori) rispetto ai singoli stimoli sulla retina. Infatti: il movimento percepito è composto da una sequenza di immagini statiche, che sulla retina non proiettano alcun movimento. Dunque il movimento stroboscopico non può essere derivato induttivamente da alcun tracciato stimolo’ sulla retina. Esso deve essere generato da un meccanismo di organizzazione globale dei singoli elementi da parte del sistema visivo. Tale organizzazione, sostenevano Wertheimer e i  suoi amici, deve essere logicamente precedente rispetto ai singoli fattori di stimolazione. La percezione deve essere quindi intesa come un processo organizzativo dall’intero alle parti e non una generalizzazione di tipo induttivo, a partire dalle stimolazioni sulla retina.

Interessante vero? (come no…) Difficile capire con precisione quali siano gli altri principi gestaltici che secondo gli autori, dovrebbero essere mostrati nel video. Si può azzardare qualche ipotesi: la prima figura dovrebbe illustrare l’interazione tra la legge della “continuità” e quella della “vicinanza”: i vertici di quadrati concentrici a breve distanza tra loro vengono visualizzati come diagonali e possibilmente come direttive di fuga di una proiezione prospettica, dove le palline sempre più piccole vengono visualizzate come una sola pallina che si allontana.  L’effetto direbbero i gestaltici, non dipende da nessuno dei quadrati preso singolarmente, ma dalla loro organizzazione complessiva.

La seconda costruzione mostra l’effetto del contrasto cromatico simultaneo: lo stesso grigio viene percepito più o meno intenso a seconda del colore a cui è accostato. Anche qui: l’esperienza percettiva sembra governata da una “legge” indipendente dai singoli stimoli. Terza costruzione: (forse) l’alternanza figura sfondo. La scritta a seconda può essere vista come composta dallo sfondo o dalla figura, (in questo caso però, mi pare, ci sono complicazioni semantiche). All’ultima rappresentazione  è difficile assegnare una sola “legge” gestaltica. I singoli quadratini di sfondo scoperti (indipendenti tra loro e tutti uguali) si “organizzano” in varie figure che potrebbero essere attribuite alla continuità, alla vicinanza, alla direzionalità ecc.

I principi gestaltici continuano ad affascinare, a distanza di cent’anni dalla loro formulazione. Difficile attribuirgli una qualche validità scientifica, specie dopo la quantità di “obiezioni” che gli sono state rivolte nel secolo successivo. Sono ancora buoni però per far notare quanto è complicata la percezione visiva, mescolanza di meccanismi innati e fattori acquisiti. In più, sono un buon modo per mostrare (lo fece nel 1954 Rudolf Arnheim con il suo classico e bellissimo Arte e Percezione visiva)  la ricchezza di effetti che generazioni di artisti hanno impiegato (e di cui hanno esplorato le varie applicazioni) nelle loro opere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: