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Estetica darwiniana, il racconto di Denis Dutton

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Un approccio darwiniano all’estetica, proposto dal filosofo neozelandese Denis Dutton, autore di The Art Inistinct: Beauty, Pleasure, and Human Evolution. Il video è molto bello,  per i curatissimi disegni “in motion”, e per la suggestiva teoria esposta attraverso di essi. In breve: il comportamento noto come esperienza estetica – dice Dutton – è presente in uomini di ogni cultura, e lo si può riscontrare anche in quelle antiche, e perfino preistoriche (sembra un po’ azzardata l’idea che le “punte di freccia” di 2.5 millioni di anni fa avessero funzione estetica). Perciò, argomenta il filosofo, questa peculiare attività – la percezione della “bellezza” – potrebbe avere radici genetiche, ed essere emersa nel corso dell’evoluzione modellata dalla selezione naturale e sessuale. Vero o falso?

Di sicuro la percezione visiva, umana e non, tende a cercare attivamente nell’ambiente delle regolarità, che consentano all’organismo di sopravvivere. E di sicuro questa abilità è il prodotto dell’evoluzione. Attraverso di essa si scandaglia tutto l’ambiente alla ricerca delle “visual cues” (indizi visivi, colori, configurazioni ecc) che indicano pericoli, prede ma anche cibo, amici, possibili partner (la cosa vale anche per i più urbanizzati di noi animali uomini). E’ altrettanto plausibile che molti patterns di colori e di forme che caratterizzano la livrea di molte specie – come la coda del pavone – siano stati modellati dalla selezione sessuale. Tutti questi fattori possono aver influito (e probabilmente è stato così) sul modo in cui sono comparse  e si sono sviluppate le arti visive. Possono anche aver influenzato l’affermarsi della condizione psicologica del piacere estetico.

Darwin ci aiuta a capire le cause di un comportamento e a ricostruire le sue origini e la sua storia. Tuttavia è facile cadere nell’equivoco di usare (e fuorviare) la teoria dell’evoluzione per stabilire “che cosa è bello” in termini assoluti. Una definizione scientifica, oggettiva del concetto di “bellezza” è probabilmente impossibile da enunciare. Infatti, su quale criterio? Il fatto di sapere che le esperienze estetiche sono il frutto di un percorso evolutivo, non ci può autorizzare ad affermare che che esiste un valore assoluto di “bellezza”.

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Written by trial & error

novembre 26, 2010 a 4:29 pm

3 Risposte

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  1. « Beauty is truth, truth beauty, – that is all
    Ye know on earth, and all ye need to know. »

    ilprimissimo

    novembre 26, 2010 at 6:23 pm

  2. Proprio così, tante storie ma alla fine non è che questi studi abbiano molto da raccontare ai filosofi. Consiglio il primo capitolo del libro di Stephen Davies, The philosophy of art.

    http://books.google.it/books?id=xDBFvTXhV1IC&pg=PA22&dq=stephen+davies+dissanayake&hl=it&ei=nS7xTKmOJcXvsgaO96CkCw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CDIQ6AEwAg#v=onepage&q&f=false

    Elisa Caldarola

    novembre 27, 2010 at 4:20 pm

  3. […] tempo fa si parlava di Denis Dutton, in questo articolo. Il filosofo è scomparso ieri 28 dicembre, all’età di 66 anni per tumore alla prostata. […]


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