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La scienza? Mi fido ma…

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La gente, si sà, spesso è diffidente rispetto a ciò che si fa nei laboratori di ricerca: radiazioni, creature transgeniche, clonazioni… Difficile però fare una stima reale del grado di fiducia nella scienza da parte dell’opinione pubblica. Ci ha provato la più prestigiosa rivista scientifica internazionale non peer to peer, Scientific American, insieme a Nature, pubblicato in Italia da Le Scienze di ottobre. A partire dallo scorso giugno, hanno avviato un sondaggio online sulla percezione pubblica della ricerca, raccogliendo 21mila risposte. Si tratta di un’indagine qualitativa senza pretese di oggettività, svolta inoltre su un campione già molto “alfabetizzato” sugli argomenti (i lettori delle due riviste). I risultati sono però interessanti.

Ad esempio, a livello internazionale, è emersa una certa preoccupazione nei confronti dell’energia nucleare: il 47% degli intervistati l’ha messa al primo posto tra i settori di innovazione tecnologica caratterizzati da potenziali “rischi imprevisti”. A seguire lo sviluppo delle nanotecnologie (26%),  e la ricerca sugli scimpanzé (23%), settore che, sorprendentemente, viene considerato meno accettabile della ricerca sugli organismi transgenici (22%), e di quella sugli embrioni (8%).

Differenze sono state registrate in generale tra Stati Uniti e Europa. Dei primi solo il 18% considera inaccettabile l’energia nucleare, il 56% crede sia importante, e il 24% è un aperto sostenitore. In Europa il 66% considera il nucleare inaccetabile, il 27% la ammette come possibile e solo il 5% la considera positiva. Sugli ogm: negli USA solo il 13% li considera inaccetabili, e c’è chi li considera senza rischi ma inutili (34%), ma la maggioranza li sostiene apertamente (53%). In Europa questi valori sono rispettivamente del 27% (inaccettabili) del 48% (non rischiosi ma inutili) e 26% (utili e positivi).  Riscaldamento climatico: vero o falso? Ci sono i sostenitori fissi dell’una o dell’altra tesi, ma varia il numero di chi ha cambito idea nell’ultimo anno: il 14% degli intervistati (scala mondiale) si dice meno sicuro che l’uomo influisca sul clima, il 40% si è convinto dell’opposto.

In Italia? Il nucleare è la bestia nera di tutti i partecipanti al sondaggio, che hanno il primato mondiale di opposizione. Il 71% lo considera da eliminare e sostituire da altre fonti. Il 23,4% lo considera importante e solo il 3,5 per cento lo considera utile. Ma questo dato contrasta con quello sulla fiducia verso gli scienziati in questo campo. Il 54% si fida, il 24% è neutrale e solo il 21% non crede attendibili li esperti. Grande sostegno per le rinnovabili: l’84% le considera da sviluppare. Gli Ogm vengono considerati una grande promessa per il 23,2% degli intervistati, il 52% li considera sicuri ma inutili e il 24,8% è contrario. Questo dato, spiega Dario Bressanini, è inferiore alle attese, viste le campagne anti-ogm dei media italiani. Infine, generalmente positiva è l’opinione sulle staminali: il 57,9% approva la ricerca in questo settore contro un esiguo 7,8% di chi è contrario, mentre fiducia negli scienziati è stata espressa dal 75,6% del campione.

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Written by trial & error

ottobre 2, 2010 a 12:47 pm

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